ASSOCIAZIONE "SOLIDARIETA'"

Chi siamo, statuto, atto costitutivo, consiglio direttivo

Statuto

Associazione di Volontariato "Solidarietà" Onlus
Lo statuto di seguito esposto é l'ultimo, riscritto allo scopo di integrare articoli e clausole stabilite dal D. Leg. 460/97.

STATUTO

Art. 1): E' costituita l'Associazione "SOLIDARIETÀ" Onlus

Art. 2): L'Associazione ha Sede nel Comune di Maccagno (VA) in Via G. Mameli n° 2 Tel/Fax 0332 561016

Art. 3): L'Associazione ha durata illimitata, non ha finalità di lucro, persegue finalità di solidarietà sociale, culturale, civile nel campo dell'assistenza sociale, sociosanitaria e della beneficenza a favore degli anziani e delle persone in situazioni svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.

Art. 4): I contenuti e le strutture dell'Associazione "Solidarietà" sono democratici.

Art. 5): Per il raggiungimento delle proprie finalità l'Associazione si propone di:

1) predisporre e gestire con spazi e ambienti idonei allo svolgimento di attività e servizi compatibili con gli scopi sociali

2) promuovere il proficuo impiego del tempo libero dei propri associati attraverso iniziative di natura culturale-ricreativa, ludico-sportiva, sociale e assistenziale, per dare agli anziani momenti di impegno sociale e civile nel contesto della cittadinanza attiva;

3) incentivare l'organizzazione di iniziative per sostenere associati e non in condizioni di indigenza e per raccogliere fondi ai fini di solidarietà, beneficenza o di autofinanziamento;

4) favorire lo svolgimento della vita associativa in un ambiente di incontri per reciproci scambi di idee e conoscenze il collegamento con le giovani generazioni e le scuole di ogni ordine e grado;

5) valorizzare la gestione di zone ortive con particolare attenzione al rispetto ambientale e alla produzione ecologica svolgere in genere tutte le attività che si riconoscono essenziali per il raggiungimento del fini che l'associazione si propone, anche in collaborazione con Enti pubblici, istituzioni, altre associazioni, scuole e altro.

Per il raggiungimento degli scopi istituzionali oltre alla attività principali l'Associazione può svolgere attività complementari. In particolare per gli iscritti, associati o partecipanti, in attuazione delle disposizioni del decreto legislativo n° 460/97 e ai sensi del D.P.R. 26/10/1972, l'Associazione, aderendo all'Associazione Nazionale Centri Sociali Anziani, Comitati Anziani e Orti - riconosciuta dal Ministero dell'Interno e con finalità assistenziali e ammessa ad avvalersi delle disposizioni di cui all'art. 3, sesto comma, lettera e) della Legge 25 agosto 1991, n° 287 -, potrà allestire, nelle sedi in cui vengono svolte le attività istituzionali, spazi dove effettuare la somministrazione di alimenti e bevande. Parimenti l'Associazione potrà organizzare viaggi e soggiorni turistici come momento di socializzazione, di miglioramento della salute e di sviluppo culturale.

Art. 6): E' fatto divieto di svolgere attività diverse ad eccezione di quelle a essa direttamente connesse.

Art. 7): SOCI. All'Associazione possono aderire, in qualità di socio o partecipante tutti coloro che condividono le finalità dell'organizzazione, sono mossi da spirito di solidarietà e accettano il presente Statuto. Il Consiglio Direttivo accoglie le richieste di tesseramento avanzate da coloro che hanno compiuto i diciotto anni di età. La qualità di Socio ordinario/onorario si acquisisce al momento dell'iscrizione nel registro dei Soci ed ha validità fino al 31 dicembre.

Art. 8): I Soci contribuiscono alle spese dell'Associazione pagando le quote annuali, nella misura fissata di volta in volta dal Consiglio Direttivo. Tali quote costituiranno il Fondo Sociale. Le quote associative, in ogni caso, non sono restituibili e sono intrasmissibili. Gli aderenti hanno l'obbligo di prestare il lavoro preventivamente concordato. Tutte le prestazioni fornite sono a titolo gratuito. L'Associazione potrà chiedere ai propri associati una partecipazione ai costi delle iniziative programmate.

Art. 9): I Soci sono tenuti all'osservanza delle norme statutarie e delle deliberazioni degli organi sociali.

Gli aderenti cessano di appartenere all'organizzazione per;

1) dimissioni volontarie

2) per non avere effettuato il versamento della quota associativa

3) per morte

4) per indegnità deliberata dal Consiglio Direttivo

In quest'ultimo caso é ammesso, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, il ricorso al Consiglio Direttivo, il quale decide in via definitiva.

Art. 10): Ogni Socio ha diritto di voto per l'approvazione dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione. Non sono ammesse deleghe.

Art. 11): Organi dell'Associazione sono i seguenti:

L'Assemblea dei Soci;
Il Consiglio Direttivo;
Il Presidente;
Il Collegio dei Revisori dei Conti

Art. 12): L'Assemblea é composta dai Soci in regola con le quote associative e viene convocata dal Consiglio Direttivo in via ordinaria una volta l'anno, per l'approvazione:

1) del programma e del bilancio di previsione per l'anno successivo;

2) della relazione di attività e del rendiconto consuntivo dell'anno precedente.

La durata dell'esercizio é annuale e si chiude ogni 31 dicembre.

Assemblee straordinarie potranno essere convocate su decisione di almeno due membri del Consiglio Direttivo, o a richiesta scritta di almeno un decimo dei Soci in regola con il pagamento della quota annuale. L'avviso di convocazione dovrà essere reso pubblico nella sede almeno 15 giorni prima, potrà essere comunicato tramite il notiziario dell'Associazione o con altre eventuali forme di pubblicità e dovrà indicare l'ordine del giorno. Le deliberazioni sono prese con le modalità di cui all'art. 21 del Codice Civile.

Art. 13): Il Consiglio Direttivo é composto da 9 membri. Il Consiglio elegge fra i propri membri il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere. Il Consiglio Direttivo resta in carica 3 (tre) anni; i suoi membri decadono qualora assenti ingiustificati per 5 (cinque) volte consecutive alle riunioni. Alle sedute del Consiglio Direttivo é ammessa la partecipazione, come osservatore, di un rappresentante dell'Amministrazione Comunale di Maccagno nella persona del Sindaco o di un suo delegato.

Art. 14): I componenti del Consiglio Direttivo sono eletti dai Soci con sistema maggioritario oppure per acclamazione; durano in carica per 3 (tre anni) e possono essere rieleggibili nelle successive sedute di rinnovo carica. Le prestazioni dei componenti il Consiglio Direttivo sono a titolo gratuito.

Art. 15): Il Consiglio Direttivo redige la previsione delle entrate e delle uscite entro la fine del mese di novembre; redige entro il mese di aprile successivo all'anno interessato il rendiconto consuntivo il quale entro tale data dovrà essere approvato dall'assemblea dei Soci insieme al bilancio preventivo ed al programma delle attività. La documentazione sopraccitata verrà tenuta a disposizione dei Soci presso la Sede ed esposta all'albo dell'Associazione.

Art. 16): Compete al Presidente: Al Presidente spetta la rappresentanza dell'Associazione stessa di fronte a terzi. Al Presidente compete, sulla base delle direttive emanate dall'Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l'attività compiuta, l'ordinaria amministrazione dell'Associazione; in casi di necessità e urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.

Art. 17): Compete al Vice Presidente: Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impedito all'esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell'impedimento del Presidente.

Art. 18): Compete al Segretario: Il Segretario svolge la funzione di verbalizzante delle adunanze dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell'esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie od opportune per il funzionamento dell'Associazione.

Il Segretario cura la tenuta del Libro Verbali delle Assemblee, del Consiglio Direttivo nonché del Libro Soci e Libro Volontari.

Art. 19): Compete al Tesoriere: Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell'Associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.

Art. 20): Il Collegio dei Revisori dei conti è organo di controllo amministrativo e finanziario, rimane in carica 3 (tre) anni ed è formato da tre membri effettivi e di due supplenti (questi ultimi subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo). Essi sono nominati tra persone di comprovata competenza e professionalità. Il Collegio dei Revisori é eletto dall'Assemblea dei Soci, con sistema maggioritario oppure per acclamazione o con scheda separata da quella del Consiglio Direttivo nel corso dell'Assemblea nella quale vengono eletti i componenti del Consiglio Direttivo e possono essere rieleggibili nelle successive sedute di rinnovo carica.

Le prestazioni dei Componenti sono a titolo gratuito.

La carica di Revisore è incompatibile con qualsiasi altra carica all'interno del Consiglio Direttivo.

Il Collegio ha il compito di:

a) esprimere pareri di legittimità in atti di natura amministrativa e patrimoniale;

b) controllare l'andamento amministrativo dell'Associazione;

c) verificare la regolare tenuta della contabilità, la corrispondenza dei bilanci alle scritture.

Il Collegio si riunisce prima delle Assemblee dei soci, per un controllo degli atti amministrativi e dei documenti contabili; di ogni controllo deve essere redatto un verbale da inviare in copia al Presidente dell'Associazione. come la relazione al bilancio consuntivo. In caso di assenza di un membro sono applicate le norme del Codice Civile.

Il Collegio deve essere invitato alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea, ed ogni Revisore ha diritto di partecipare a dette riunioni e di far verbalizzare le sue dichiarazioni.

Art. 21): E' vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte, per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, Statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura. Gli utili o gli avanzi di gestione saranno impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a essa direttamente connesse.

Art. 22): Il patrimonio dell'Ente è costituito dal complesso di tutti i beni mobili e immobili comunque appartenenti all'Associazione, nonché da tutti i diritti a contenuto patrimoniale e finanziario della stessa risultanti dai libri sociali e dagli inventari.

Art. 23): Per lo scioglimento dell'Organizzazione il patrimonio, dedotte le passività, sarà devoluto in conformità all'art. 5 - comma 4 - della legge 266/91, con deliberazione dell'Assemblea dei Soci. La deliberazione è presa con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti.

Art. 24): Le risorse finanziarie dell'Associazione sono costituite da:

1) quote associative annuali dei soci, aderenti e partecipanti;

2) contributi dei soci, degli aderenti e dei partecipanti;

3) contributi di privati e imprese;

4) contributi corrisposti da Amministrazioni pubbliche per lo svolgimento convenzionato o in regime di accreditamento, di attività aventi finalità sociali in conformità ai fini istituzionali;

5) fondi pervenuti a seguito dì raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione;

6) donazioni e lasciti;

7) corrispettivi di attività istituzionali, di attività complementari, di somministrazione di alimenti e bevande e dell'organizzazione di viaggi e soggiorni turistici e altro;

8) corrispettivi di attività commerciali, svolte nel rispetto della normativa vigente ed in particolare del dettato del decreto legislativo n° 460/97.

Art. 25): Gli utili e/o avanzi di gestione, nonché i fondi, riserve o capitale non possono essere distribuiti, neppure in modo indiretto, ai soci. Gli eventuali utili e/o avanzi di gestione sono accantonati in parte minimo 10% al fondo di riserva e il restante importo sarà desinato al finanziamento delle attività istituzionali e/o sociali dell'ente e/o a beneficenza.

Art. 26): L'Associazione, secondo la preventiva autorizzazione e benestare espressi dall'Assemblea, potrà assumere eventuali lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al regolare funzionamento delle attività intraprese. L'Associazione, secondo la preventiva autorizzazione e benestare espressi dal Consiglio Direttivo potrà stipulare convenzioni nei limiti necessari al regolare funzionamento delle attività intraprese.

Art. 27): L'Associazione, ai sensi dell'art. 3 (tre) Legge Regionale N° 22 punto 6 mantiene per il futuro l'onere e l'impegno (già in precedenti anni intrapresi) di mantenere in essere le assicurazioni per i propri aderenti contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento delle proprie mansioni, nonché per la responsabilità civile verso terzi.

Art. 28): L'Associazione "Solidarietà" per quanto non espressamente specificato nella stesura del presente documento, si atterrà alle norme previste dal Codice Civile e, più in dettaglio, alle specifiche disposizioni e normative di cui alla Legge Regionale N° 22 del 24 Luglio 1993.

Maccagno: 24 aprile 1999
Il SEGRETARIO - Il PRESIDENTE
(MACCARIO Giovanni) - (CORRINI Silvio)

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